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La
pulizia quotidiana serve a eliminare incrostazioni di
sudore del dopo lavoro, in particolare nella zona della
sella e delle cinghie del sottopancia, i residui di fango
o sabbia, soprattutto nelle zone delicate del pastorale e
del piede, che potrebbero trasformarsi in spiacevoli
escoriazioni, dette fiaccature. Inoltre sotto il mantello
del cavallo, quindi sottocute, scorrono i cosiddetti
"muscoli pellicciai" che il cavallo utilizza
abitualmente per esempio per scacciare le mosche con una
specie di vibrazione del mantello, ben visibile a occhio
nudo. Compiendo le quotidiane operazioni di pulizia
svolgiamo anche un massaggio benefico sul mantello e sui
muscoli sottostanti, stimolando la circolazione dei vasi
sanguigni e riscaldando la muscolatura.
Assolutamente da non trascurare è la pulizia del piede;
dobbiamo scaricare regolarmente gli zoccoli dai residui di
lettiera, terra e sabbia, effettuando l'operazione almeno
due volte al giorno e in ogni caso prima e dopo il lavoro.
Oltre che per mantenere sano il piede del cavallo, è un
modo per verificare che non ci siano sassolini, vetri o
altri corpi estranei incastrati tra l'unghia e il ferro e
che i tessuti del piede non siano troppo molli o
eccessivamente secchi.
L'IGIENE Il
clima caldo umido delle stagioni estive e la normale
presenza nell'ambiente di scuderia di agenti patogeni è
un mix che va tenuto sotto controllo perché offre il
terreno ideale allo sviluppo di microbi e funghi che
possono colpire il nostro cavallo, magari in un momento in
cui il suo organismo, per le ragioni più diverse, ha
abbassato le proprie difese immunitarie.
Nella maggior parte dei casi, queste aggressioni
invisibili si esplicano a livello esterno e interessano il
mantello e la pelle del cavallo, come nel caso delle
micosi, ma sono altresì contagiose e possono diffondersi
a macchia d'olio.
Una corretta gestione dei materiali di scuderia è il
mezzo più efficace per scongiurare tale rischio nonché
un'arma vincente in materia di prevenzione.
La prima regola d'oro per l'igiene in scuderia è che a
ciascun cavallo deve corrispondere un privatissimo corredo
d'attrezzatura. Scambiarsi finimenti, spazzole,
sottopancia o sottosella umidi è il primo veicolo di
diffusione dei funghi e va quindi evitato. Inoltre, gli
strumenti di pulizia o gli indumenti che vanno a diretto
contatto con il mantello del nostro amico e quindi con il
suo sudore, vanno lavati con buona frequenza,
possibilmente con detersivo addizionato con un preparato
antibatterico. Per le spazzole è sufficiente un lavaggio
al mese, mentre i sottosella vanno messi in lavatrice al
massimo dopo un paio d'impieghi.
Per quanto riguarda le coperte, visto che non si possono
lavare se non a fine stagione, sarà indispensabile
metterle a prendere aria e ad asciugare all'incontrario.
Un'energica spazzola con una brusca inumidita in una
soluzione antibatterica farà il resto. Ricordiamoci che
per ovviare alla promiscuità delle attrezzature, il vero
segreto sta nel riporre la propria sempre a posto in
selleria dopo averla usata
La doccia
Le
docciature meritano un piccolo capitolo a sé. È importante
dire che le docce non devono essere troppo frequenti,
perché tolgono al cavallo le sue barriere naturali (con
una doccia viene eliminato tutto il sebo che rende il
mantello impermeabile). È però utile farne una ad esempio
in primavera, quando la temperatura comincia ad essere
mite e il cavallo perde il suo pelo invernale. In questo
caso si deve utilizzare un prodotto specifico, che
abbia dunque un pH adatto al cavallo. Si procede dunque
bagnando il cavallo con acqua tiepida e passando lo
shampoo apposito con una spugna (non esagerare con le
quantità!). Massaggiare bene evitando accuratamente di
bagnare la testa. Infine, sciacquare l'animale sempre con
acqua tiepida, finché non si è sicuri che l'intera
quantità di prodotto sia stata lavata via. Passare la
testa delicatamente con una spugna, bagnata leggermente e
solo con acqua. Infine, togliere l'acqua dal mantello con
l'uso di una stecca (evitando di passare sulla testa e
sulle gambe) e fare passeggiare il cavallo al sole finché
non si è asciugato completamente. In seguito si può
spazzolare e passare con uno straccio di lana sul
mantello, per renderlo ancora più lucido.
Le
docciature si possono fare invece frequentemente
(anche una volta al giorno, dopo aver montato),
soprattutto durante la stagione calda. Sono molto utili
per dare sollievo al cavallo: rinfrescano gli arti,
aiutano la microcircolazione e prevengono i gonfiori.
L'acqua in questo caso deve essere fredda: l'ideale
sarebbe di immergere gli arti in un torrente di 25-30 cm
di profondità, per una quindicina di minuti. Oltre alle
gambe, si possono bagnare anche il petto e il collo.
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