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L'ippica moderna nasce in Inghilterra (Galoppo)
sviluppandosi successivamente in America (Trotto)
e Francia (Trotto - Galoppo).
In Italia viene regolamentata intorno alla fine
dell' 800 attraverso l'Ente denominato:
U.N.I.R.E (UNIONE NAZIONALE
PER L'INCREMENTO DELLE RAZZE EQUINE)
Sotto il controllo dell'allora Ministero
dell'Agricoltura, oggi Ministero per le risorse
Agricole con lo scopo di propagandare
l'allevamento e sovraintendere tutta l'attività
ippica.
L'attività Ippica è articolata su due principali
specialità:
TROTTO - GALOPPO
Il galoppo a sua volta in:
IN PIANO - AD OSTACOLI
Altre specialità conosciute ed in vigore
all'estero sono:
L'AMBIO (Stati Uniti)
IL TROTTO MONTATO (Francia)
LE PARIGLIE (Stati Uniti - Francia)
Ogni specialità è contraddistinta da una
particolare andatura che il cavallo deve tenere in
corsa.
Teatro di tutta l'attività sono gli ippodromi dove
si svolgono le corse che oltre ad essere l'evento
sportivo sono dal punto di vista economico l'atto
finale, perno su cui si fonda l'ippica, attraverso
i proventi delle scommesse.
GALOPPO
È la massima espressione della potenza del
cavallo in azione.
La spinta maggiore è data dagli arti
posteriori che sono l'autentico punto di forza
dei purosangue.
Le corse in piano sono regolamentate dal
Jockey Club fondato nel 1881 con lo scopo di
promuovere lo sviluppo dell'Allevamento, il
miglioramento del purosangue e disciplinare le
corse.
Ad ostacoli sono regolamentate dallo
STEEPLE - CHASES
Fondato nel 1892 con lo scopo di promuovere
oltre lo sviluppo e miglioramento
dell'Allevamento del purosangue da ostacoli e
disciplinarne le corse, anche quello di
regolamentare e controllare le corse riservate
ai Gentlemen Riders sia in piano che ad
ostacoli.
Ai cavalli galoppatori, contrariamente ai
trottatori, non è imposto alcun limite di età.
In Italia la corsa più prestigiosa è il
Derby che ha visto la sua prima
edizione nel 1884.
Nelle corse al Galoppo il cavallo è
montato dal Jockey
(fantino) il cui peso, compresa
sella e staffe, può variare dai 45 Kg. ai
65, l'andatura che deve tenere è quella
più naturale e veloce che gli fa muovere
in parallelo, prima gli arti anteriori e
poi quelli posteriori e così via. Le
distanze su cui si effettuano le corse
variano dai 1000 ai 3000 metri.
Partenza
Unico metodo quello mediante "gabbie"
nelle quali i cavalli devono prendere
posto agli ordini dello starter, che
azionando un apposito meccanismo le apre
dando così via libera ai cavalli.
Tipi di corse
I tipi di corsa più comuni sono:
-
-
Di Gruppo (1° - 2°...)
Le corse definite di gruppo sono quelle
riconosciute anche dagli enti paritetici
stranieri, in queste corse si misurano i
migliori cavalli italiani con quelli
stranieri.
-
Handicap
Le corse Handicap possono essere:
-
Invito
-
Discendente
-
Ascendente
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Il fine di pareggiare i valori in campo
si penalizzano i cavalli ritenuti più
forti. Mentre nel trotto le
penalizzazioni si fanno con la resa di
metri al galoppo si fanno attraverso il
meccanismo dei pesi che il cavallo deve
portare.
La differenza fra ascendente e
discendente è il punto di partenza della
scala dei pesi.
Nel discendente fissato il peso del
cavallo più forte si provvederà a
scaricare di peso i cavalli ritenuti
meno forti, mentre nell'ascendente la
scala dei pesi parte dal cavallo più
debole e quindi con il peso più basso
per salire fino al più forte che avrà
comunque sempre il peso maggiore.
Altri tipi di corse,
sia per il trotto che per il galoppo sono:
-
Per debuttanti
Tipo di corsa riservata a cavalli che
non abbiano mai corso ne in Italia ne
all'estero; per il trotto solamente dopo
aver superato la prova di
qualificazione.
-
A vendere
Viene definita a "vendere" perché il
vincitore di questo tipo di corsa è
messo all'asta partendo da un prezzo
base stabilito all'atto dell'iscrizione.
-
A reclamare
Contrariamente a quanto sopra, nessun
cavallo viene messo all'asta, ma tutti
possono essere reclamati ad un prezzo
superiore a quello fissato al momento
dell'iscrizione e che figura sul
programma ufficiale.
TROTTO
È una particolare andatura che vede il
cavallo muovere contemporaneamente in
avanti l'anteriore sinistro con il
posteriore destro e viceversa.
Le corse sono regolamentate dall'ENCAT
(ENTE NAZIONALE CORSE AL TROTTO).
Fondato sotto altro nome nel 1885 con lo
scopo di promuovere il cavallo trottatore
e disciplinare le corse.
In questa specialità i cavalli, per
partecipare ufficalmente alle corse,
devono aver compiuto 2 anni (età
considerata per anno solare) e superato
l'apposita prova di qualifica sulla
distanza dei 1600 metri e non aver
superato i limiti di anzianità fissati a 7
anni per le femmine e 10 per i maschi.
Si effettuano con i cavalli
attaccati ad un leggero veicolo
chiamato
SULKY su cui è seduto il
driver (guidatore).
I cavalli devono mantenere sempre
la stessa andatura poichè ogni
variazione può portare alla
squalifica.
Per variazione di andatura si
intende: quando il cavallo invece
di procedere al trotto passa
all'andatura dell'ambio o del
galoppo che nel gergo ippico si
chiama rottura; se tali
cambiamenti avvengono per due
volte nell'arco della gara, per
più di 200 metri o negli ultimi
100 metri il cavallo viene
squalificato.
Di norma le corse si disputano
sulla distanza di 1600 e 2100
metri.
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I tipi di corse sono:
ad HANDICAP
di
CATEGORIA/CLASSE
a INVITO
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CORSA AD
HANDICAP
Teoricamente tutti i cavalli sono
messi in condizione di arrivare
contemporaneamente al traguardo,
perchè ciò sia possibile i cavalli
ritenuti più forti vengono
penalizzati
(HANDICAP) con il sistema
della resa dei metri e cioè
devono, sulla base delle singole
valutazioni percorrere metri in
più nei confronti di quelli più
deboli.
Gli HANDICAP
prestabiliti di norma vanno di 20
in 20 mt.
Se una corsa è di 1600 mt. le
partenze con
HANDICAP saranno oltre ai
1600 del primo nastro a
1620/1640/1660 e così via.
CORSA DI
CATEGORIA E DI CLASSE
Tutti i cavalli in allenamento
(qualificati alle corse) sono
suddivisi in categorie sulla base
dei risultati ottenuti (in determinati
periodi fissati dalle società di
corse) e contemporaneamente, sulla
base delle velocità espresse anche
in "classi".
Sulla base di queste
classificazioni vengono
organizzate le corse comunem,ente
conosciute di categoria
(A - B - C -
D - E ETC.) oppure di
classe (19 -
20 - 21 ETC.) N.B.: (i
numeri 19,20,21 sono riferiti alla
velocità tenuta da un cavallo in
gara ragguagliata al Km.
tralasciando il minuto).
CORSA AD
INVITO
I cavalli partecipanti a queste
corse vengono appunto invitati
dalle società di corse che a loro
discrezione assegnano i numeri di
partenza, contrariamente a quanto
avviene per quelle di categoria e
di classe dove i numeri vengono
invece sorteggiati.
Indifferentemente possono essere
alla "pari" o ad Handicap.
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