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Equitazione e dintorni

Published on luglio 2nd, 2012 | by Equitazione.net

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L’ippica

L’ippica moderna nasce in Inghilterra (Galoppo) sviluppandosi successivamente in America (Trotto) e Francia (Trotto – Galoppo). In Italia viene regolamentata intorno alla fine dell’ 800 attraverso l’Ente denominato: U.N.I.R.E (UNIONE NAZIONALE PER L’INCREMENTO DELLE RAZZE EQUINE) Sotto il controllo dell’allora Ministero dell’Agricoltura, oggi Ministero per le risorse Agricole con lo scopo di propagandare l’allevamento e sovraintendere tutta l’attività ippica. L’attività Ippica è articolata su due principali specialità: TROTTO – GALOPPO Il galoppo a sua volta in: IN PIANO – AD OSTACOLI Altre specialità conosciute ed in vigore all’estero sono: L’AMBIO (Stati Uniti) IL TROTTO MONTATO (Francia) LE PARIGLIE (Stati Uniti – Francia) Ogni specialità è contraddistinta da una particolare andatura che il cavallo deve tenere in corsa. Teatro di tutta l’attività sono gli ippodromi dove si svolgono le corse che oltre ad essere l’evento sportivo sono dal punto di vista economico l’atto finale, perno su cui si fonda l’ippica, attraverso i proventi delle scommesse.

GALOPPO

È la massima espressione della potenza del cavallo in azione. La spinta maggiore è data dagli arti posteriori che sono l’autentico punto di forza dei purosangue. Le corse in piano sono regolamentate dal Jockey Club fondato nel 1881 con lo scopo di promuovere lo sviluppo dell’Allevamento, il miglioramento del purosangue e disciplinare le corse. Ad ostacoli sono regolamentate dallo STEEPLE – CHASES Fondato nel 1892 con lo scopo di promuovere oltre lo sviluppo e miglioramento dell’Allevamento del purosangue da ostacoli e disciplinarne le corse, anche quello di regolamentare e controllare le corse riservate ai Gentlemen Riders sia in piano che ad ostacoli. Ai cavalli galoppatori, contrariamente ai trottatori, non è imposto alcun limite di età. In Italia la corsa più prestigiosa è il Derby che ha visto la sua prima edizione nel 1884. Nelle corse al Galoppo il cavallo è montato dal Jockey (fantino) il cui peso, compresa sella e staffe, può variare dai 45 Kg. ai 65, l’andatura che deve tenere è quella più naturale e veloce che gli fa muovere in parallelo, prima gli arti anteriori e poi quelli posteriori e così via. Le distanze su cui si effettuano le corse variano dai 1000 ai 3000 metri. Partenza Unico metodo quello mediante “gabbie” nelle quali i cavalli devono prendere posto agli ordini dello starter, che azionando un apposito meccanismo le apre dando così via libera ai cavalli. Tipi di corse I tipi di corsa più comuni sono: Di Gruppo (1° – 2°…) Le corse definite di gruppo sono quelle riconosciute anche dagli enti paritetici stranieri, in queste corse si misurano i migliori cavalli italiani con quelli stranieri. Handicap Le corse Handicap possono essere: Invito Discendente Ascendente Il fine di pareggiare i valori in campo si penalizzano i cavalli ritenuti più forti. Mentre nel trotto le penalizzazioni si fanno con la resa di metri al galoppo si fanno attraverso il meccanismo dei pesi che il cavallo deve portare. La differenza fra ascendente e discendente è il punto di partenza della scala dei pesi. Nel discendente fissato il peso del cavallo più forte si provvederà a scaricare di peso i cavalli ritenuti meno forti, mentre nell’ascendente la scala dei pesi parte dal cavallo più debole e quindi con il peso più basso per salire fino al più forte che avrà comunque sempre il peso maggiore. Altri tipi di corse, sia per il trotto che per il galoppo sono: Per debuttanti Tipo di corsa riservata a cavalli che non abbiano mai corso ne in Italia ne all’estero; per il trotto solamente dopo aver superato la prova di qualificazione. A vendere Viene definita a “vendere” perché il vincitore di questo tipo di corsa è messo all’asta partendo da un prezzo base stabilito all’atto dell’iscrizione. A reclamare Contrariamente a quanto sopra, nessun cavallo viene messo all’asta, ma tutti possono essere reclamati ad un prezzo superiore a quello fissato al momento dell’iscrizione e che figura sul programma ufficiale.

TROTTO

È una particolare andatura che vede il cavallo muovere contemporaneamente in avanti l’anteriore sinistro con il posteriore destro e viceversa. Le corse sono regolamentate dall’ENCAT (ENTE NAZIONALE CORSE AL TROTTO). Fondato sotto altro nome nel 1885 con lo scopo di promuovere il cavallo trottatore e disciplinare le corse. In questa specialità i cavalli, per partecipare ufficialmente alle corse, devono aver compiuto 2 anni (età considerata per anno solare) e superato l’apposita prova di qualifica sulla distanza dei 1600 metri e non aver superato i limiti di anzianità fissati a 7 anni per le femmine e 10 per i maschi. Si effettuano con i cavalli attaccati ad un leggero veicolo chiamato SULKY su cui è seduto il driver (guidatore). I cavalli devono mantenere sempre la stessa andatura poichè ogni variazione può portare alla squalifica. Per variazione di andatura si intende: quando il cavallo invece di procedere al trotto passa all’andatura dell’ambio o del galoppo che nel gergo ippico si chiama rottura; se tali cambiamenti avvengono per due volte nell’arco della gara, per più di 200 metri o negli ultimi 100 metri il cavallo viene squalificato. Di norma le corse si disputano sulla distanza di 1600 e 2100 metri. I tipi di corse sono: ad HANDICAP di CATEGORIA/CLASSE a INVITO CORSA AD HANDICAP Teoricamente tutti i cavalli sono messi in condizione di arrivare contemporaneamente al traguardo, perchè ciò sia possibile i cavalli ritenuti più forti vengono penalizzati (HANDICAP) con il sistema della resa dei metri e cioè devono, sulla base delle singole valutazioni percorrere metri in più nei confronti di quelli più deboli. Gli HANDICAP prestabiliti di norma vanno di 20 in 20 mt. Se una corsa è di 1600 mt. le partenze con HANDICAP saranno oltre ai 1600 del primo nastro a 1620/1640/1660 e così via. CORSA DI CATEGORIA E DI CLASSE Tutti i cavalli in allenamento (qualificati alle corse) sono suddivisi in categorie sulla base dei risultati ottenuti (in determinati periodi fissati dalle società di corse) e contemporaneamente, sulla base delle velocità espresse anche in “classi”. Sulla base di queste classificazioni vengono organizzate le corse comunem,ente conosciute di categoria (A – B – C – D – E ETC.) oppure di classe (19 – 20 – 21 ETC.) N.B.: (i numeri 19,20,21 sono riferiti alla velocità tenuta da un cavallo in gara ragguagliata al Km. tralasciando il minuto). CORSA AD INVITO I cavalli partecipanti a queste corse vengono appunto invitati dalle società di corse che a loro discrezione assegnano i numeri di partenza, contrariamente a quanto avviene per quelle di categoria e di classe dove i numeri vengono invece sorteggiati. Indifferentemente possono essere alla “pari” o ad Handicap.


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