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Equitazione e dintorni kep

Published on giugno 20th, 2014 | by Fabio

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Kep Italia: Focus sulla sicurezza

Ecco i Test che i caschi KEP Italia devono superare per ottenere le cinque omologazioni rilasciate dai vari enti internazionali che ne certificano la sicurezza,  test che ne verificano la resistenza e la capacità di proteggere la testa dei cavalieri in caso di caduta. TEST DI ASSORBIMENTO URTI Questo primo test deve verificare la resistenza del casco nel caso in cui subisca dei colpi, come quelli provocati da una caduta da cavallo. Il test prevede che il casco sia indossato da una finta testa dal peso compreso tra i 4,5 e i 6,1 kg (peso medio di un testa umana) e che venga lasciato cadere da un’altezza di 1,5 metri sopra ad una incudine appuntita. Il casco é fatto cadere in modo che l’incudine lo colpisca in vari punti sensibili. Alcuni sensori posizionati all’interno della finta testa registrano la portata dell’impatto del colpo, che non deve superare determinati parametri. Se il cap riporta delle ammaccature, sia nella calotta esterna che al suo interno, significa che è stato in grado di assorbire correttamente il colpo. TEST DI PENETRAZIONE Il test vuole verificare che la calotta del casco sia in grado di proteggere la testa da colpi subiti da oggetti appuntiti. Il casco, indossato da una testa di legno rivestita di carta adesiva, viene colpito in più punti, compresi quelli considerati più vulnerabili, come la griglia di areazione, da una punta conica dal peso di 3 kg che viene fatta cadere da un’altezza di 50 cm. Il casco supera il test se sulla carta adesiva che riveste la testa non vi sono segni che possano indicare che il cuneo sia riuscito a perforare la calotta. TEST DI RESISTENZA DEL CINTURINO Questo test serve per controllare che il cinturino sia abbastanza resistente da non rompersi o staccarsi dal casco in caso di caduta. Il cap viene indossato da una finta testa e al cinturino viene fissato un peso di 10kg che poi viene sollevato e lasciato cadere da un’altezza di 25 cm. Il test è considerato superato se, nel momento di massima tensione, la deformazione del cinturino non supera i 35 mm di allungamento, con una deformazione definitiva che non deve superare i 55 mm. TEST DI SCALZAMENTO Il test serve per verificare che il casco non sbalzi via durante una caduta e prima dell’impatto con il suolo. Il casco viene indossato da una finta testa e viene collegato tramite un cavo fissato ad un gancio posizionato sulla parte posteriore del casco ad un peso di 10 kg  che, lasciato cadere da un’altezza di 17,5 cm, esercita una trazione in senso rotatorio frontale che potrebbe causarne lo scalzamento dalla testa: il test è superato se in cap resta in posizione sulla finta testa. TEST DI SCHIACCIAMENTO Questo è il test più importante perché verifica la capacità di tenuta di un cap in caso di compressione laterale, quindi di schiacciamento. Il test si fa posizionando il casco tra due elementi posizionati a morso, che esercitano una pressione laterale di una certa portata. Il casco supera il test se non si rompe ad una data soglia di pressione esercitata su di esso. Le certificazioni sulla sicurezza che testano i caschi hanno standard diversi e quelle richieste come obbligatorie dal mercato (come la CE EN 1384) non sempre sono le più rigide. Ecco perché è importante scegliere un casco con un maggior numero possibile di omologazioni. I caschi KEP Italia sono gli unici al mondo a superare i test richiesti da ben 5 enti certificatori a livello internazionale (EN 1384:2012; SEI/ASTM:F1163; BS EN 1384:2012 KITE MARK; IC Mark EN 1384:2012; PAS015:2011 KITE MARK), tra cui alcuni tra i più severi al mondo: l’investimento sulla sicurezza è notevole, ma KEP Italia continuerà a sostenerlo nell’intento di perseguire uno dei suoi obiettivi più importanti: quello di produrre i caschi più sicuri al mondo. Fonte: Kep Italia Official Web Site  


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Autore dell'articolo

Fabio

Ciao, sono Fabio e sono amministratore di equitazione.net



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