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Equitazione e dintorni

Published on luglio 2nd, 2012 | by Equitazione.net

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Le razze dei cavalli

Anglo-Arabo Sardo

Razza di cavalli originaria della Sardegna. Dalla dominazione saracena, stalloni arabi sono stati incrociati con giumente sarde di statura più ridotta. All’inizio del XVI secolo sono stati utilizzati per incroci stalloni andalusi. Nel corso del Novecento, grazie all’immissione del Purosangue Inglese, si è arrivati al tipo attuale, ben diverso da quello del passato e che sta ottenendo risultati eccellenti nel salto (adatto anche alle corse). Cavallo da sella e tiro leggero; portamento nobile.

Caratteri morfologici:

Tipo: dolicomorfo. Mantelli principali: baio, sauro. Altezza al garrese: 160 cm circa. Peso: 450 – 550 kg. Carattere vivace e nevrile; resistente e testardo.  

Avelignese o Haflinger

Originario di Hafling (nome italiano Avelengo), paese vicino a Merano. Denominato anche Haflinger o Cavallo di Hafling o Pony Avelignese. Razza molto antica, anche se ufficialmente nasce nel 1874, con le caratteristiche attuali, dall’accoppiamento di una cavalla indigena con lo stallone El Bedavi (forse berbero). In passato veniva molto usato per i lavori in agricoltura e sebbene ancora oggi sia utilizzato per questi scopi, lo si apprezza molto per l’equitazione agrituristica e in molte discipline sportive. Cavallo da sella. Nel 1971 viene costituita l’Associazione Nazionale Allevatori Cavalli di Razza Haflinger – Italia, alla quale è stato ufficialmente affidata la gestione del Libro Genealogico a partire dal 1977. Oggi l’Haflinger è diffuso in tutta l’Italia risultando la Razza Italiana con la maggiore consistenza numerica.

Caratteri morfologici:

Tipo: mesomorfo. Presenta un bel mantello sauro-dorato; ciuffo, criniera e coda con crini abbondanti, sottili, lisci e generalmente chiari. Mole medio piccola: altezza al garrese: maschi (minimo 137 cm), femmine (minimo 134 cm). Temperamento docile, buona disposizione all’attività dinamica con equilibrio tra velocità dell’andatura e potenza dello sforzo. Forme armoniche, solide e corrette. Piede ben conformato, con zoccolo sano, resistente.  

Maremmano

Le origini del cavallo maremmano si nascondono nel territorio della Maremma tosco-laziale al tempo degli antichi Etruschi. Da allora fino all’800 ha mantenuto le stesse forme iniziali: tozzo, forte, ombroso. Intorno al 1870 si cominciò a incrociarlo con cavalli dall’aspetto più gentile e slanciato; grazie all’incrocio con il purosangue inglese si giunse a quella che viene definita “la nuova generazione” con la nascita, nel 1902, dello stallone Fauno nelle scuderie reali di San Rossore (Versilia – Toscana). Il purosangue inglese oltre a ingentilire la tozza e rustica figura del vecchio maremmano ne ha anche aumentato la statura e la nevrilità. Robusto, resistente alla fatica e alle condizioni climatiche avverse, generoso, è adatto come cavallo da sella ad adeguarsi alle più svariate esigenze. Per la docilità oggi questo cavallo è apprezzato come compagno per escursioni e passeggiate sia per adulti che per bambini. I campioni olimpici Raimondo D’Inzeo con Quotidiana e Graziano Mancinelli su Ursus del Lasco hanno dimostrato le doti del Maremmano come saltatore, Stefano Meattini su Rondinella (campione del mondo di velocità) la sua supremazia nella monta da lavoro.

Caratteri morfologici:

Tipo: meso-dolicomorfo. Il colore del mantello è baio o morello, generalmente scuro. Altezza al garrese: da 160 a 172 cm. Peso: 450 – 500 kg. Equilibrato, energico e molto resistente, buon saltatore. Classico cavallo militare. I piedi sono resistenti all’usura e di buona forma.


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